Gallerie romane - Il segno

Gregorio Botta, senza titolo

Seconda puntata per la rassegna delle gallerie più interessanti nel panorama romano. Stavolta vi propongo Il segno, in Via Capo le case, una galleria sensibile, fin dalla sua fondazione nel 1957, alle voci meno forti ma non per questo meno significative, dello scenario artistico internazionale degli ultimi 50 anni.

Specializzatasi in un primo momento, anche per questioni di spazio, nell'esposizione di piccoli lavori su carta e di incisioni, la galleria ha poi potuto annoverare nella sua storia nomi fondamentali come quelli di Warhol, Rauschenberg, Burri, De Chirico, Fontana, Mirò, Chagall, Ernst. Nella sezione "Artisti" del sito potrete dare uno sguardo ai nomi trattati attualmente.

Fino al 5 dicembre potrete visitare la mostra di Gregorio Botta, che presenta un'installazione e diverse opere a parete accomunate dall'uso di materiali primigeni come il fuoco e l'acqua uniti alla cera, al vetro e ai pigmenti, per costruire forme elementari evocative, in un equilibrio di componenti che giocano con il senso di leggerezza, di attesa, di movimento e con la polvere "nel senso dell’esigenza che ogni cosa abbia la sua forma sebbene significhi oltre", come scrive Martina Cavallarin nella presentazione del catalogo.

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