L'ultima di Elio Marchegiani

Elio Marchegiani

Mentre imperversa un sua mostra personale alla GNAM, non contento di essere uno degli artisti italiani più coerenti e originali, Elio Marchegiani, classe '29, continua a stupire cambiando ancora tecniche e materiali, ma restando sempre fedele al suo ideale - molto "pratico" - di non non concettualizzare niente che non possa essere toccato con mano. E, viceversa, di non concretizzare troppo qualcosa che poi non sia anche degno di essere pensato e ripensato dal suo pubblico.

Le tecniche e i materiali che usa stavolta sono la comunicazione "d'azienda" (ma rigorosamente no profit) e i giovanissimi pazienti affetti da malformazioni genetiche che l'associazione "Un sorriso in do Maggiore" ha intenzione di far star meglio al più presto.
Ne ha disegnato il logo:

Il logo presenta il fascino di suonare come una rielaborazione “col senno di poi” di una delle opere più famose dell’artista: “C’è ancora chi ride”, che rappresentava una serie di ossa di bocche di pesce bloccate in un sinistro sorriso. Ora, è invece il vero sorriso di un vero nipotino dell’artista - che soffrì di patologie simile a quelle che l’associazione vuole contribuire a curare - interpretatore per l’occasione in un contesto in cui si trasformi quasi in un occhio metaforico, un’apertura inaspettata.

e presentato la mission:

Arrivando a definire De Castro [il fondatore della ONLUS], non senza ispirazione e affetto, davanti a una platea di storici dell’arte: “un restauratore di futuro”. Se questo non è lo stato dell’arte della comunicazione!

  • shares
  • Mail