Richard Estes, il volto iperrealista della città


Ad un occhio distratto le sue opere potrebbero sembrare fotografie, e invece l'americano Richard Estes è definito da più parti come uno dei massimi rappresentanti dell'iperrealismo insieme allo scultore Duane Hanson.

Negli anni (è attivo dalla fine dei '60) ha costruito una vera e propria storia per immagini degli Stati Uniti e di varie città europee, grazie ad uno stile pittorico cristallino e puro che gli ha permesso, servendosi di fotografie precedentemente e personalmente realizzate, di comporre scene di città e paesaggi urbani assolutamente realistici, sfruttando in particolare l'illusione ottica generata dalla trasparenza delle vetrine dei negozi, che riflettono l'esterno mentre ci lasciano sbirciare all'interno.


I quadri iperrealisti di Richard Estes


Ispirandosi a tutta la tradizione realistica che da Caravaggio porta ai vedutisti veneti fino all'arte di Hopper, Richard Estes è memore anche della fotografia di Eugene Atget, autore di scatti quasi intimi della sua Parigi, sperimentando anche, negli ultimi anni, visioni naturali come quelle dei ghiacciai dell'Alaska o della montagna di Machu Picchu.












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