Le dee primordiali di Niki de Saint Phalle in Svezia "senza Jean Tinguely"

niki de saint phalle

Provo sempre una soddisfazione inspiegabile quando mi trovo a parlare di una donna artista del secolo scorso. L'occasione me la dà la mostra che fino al 12 Settembre il Moderna, in Svezia, nella sede di Malmoo, le dedica, una di una lunga serie, dal titolo The, girl, the monster and the goddess. E' una ricca retrospettiva che celebra la carriera di Niki Saint de Phalle fin dai suoi esordi,attraverso installazioni, disegni, opere grafiche e sculture. Si potrà così gustare a pieno il suo universo in direzione dell'arte come scappatoia privilegiata dalle difficoltà.

Spesso fatta rientrare nella corrente del Nuovo Realismo, a volte invece di quello Pop per l'uso dei colori shock, nessuno delle due definizioni a mio parere la rappresentano totalmente. A questo si deve aggiungere che i giudizi su di lei sono stati influenzati dalla vicinanza con l'artista Jean Tinguely, di cui alcuni pensavano addirittura che Niki de Saint Phalle fosse un eternimo dello stesso.

Famosa prima per i Tirs performance in cui lei sparava su dei calchi in gesso da cui sgorgava il colore, Niki de Saint Phalle è conosciuta oggi soprattutto per le Nana, donne simili a dee primordiali che portano in sè tutta la carica vitale dell'abbondanza. Quando all'arte si unisce la necessità terapeutica, ecco che le sculture si trasformano in mosaici di colore in un miscuglio di forme, che seppur contrastanti, o chiuse dentro l'armonia di linee curve, trasmettono un sentimento di riconciliazione con il mondo.

A metà strada tra le Donne che corrono sulla spiaggia di Picasso e le donne della Danza di Matisse, la particolarità delle sue sculture sta nel loro slancio verso l'alto, in contrasto con la pesantezza della loro stazza. Donne in movimento pronte ad agire e cambiare continuamente, che vincono le leggi gravitazionali e razionali per trasformare con sè anche un pò il mondo.

Contrariamente a tutti i pareri di chi la vedeva solo un'appendice di Tinguely, cosa sarebbe la fontana di Stravinksky a Parigi realizzata col marito, senza le sculture di Niki de Saint Phalle? Semplicemnte un marchingegno automatico senza poesia.

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Foto| Dal sito del Moderna Museet di Malmoo.

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