L'influenza dell'aria nelle opere di Serge Mendjisky


Alla veneranda età di 83 anni, il pittore e fotografo Serge Mendjisky non ha decisamente finito di stupire. L'artista ha infatti deciso di "offrirsi una nuova stagione creativa". Ritornato alla scultura, dopo una lunga fase dedicata alla fotografia analitica e volta a sviscerare alcune estreme suggestioni cubiste suggeritegli da Picasso, espone i suoi "ariosi lavori" presso la Galerie Palmyre di Parigi, fino alla fine del mese.

Una mostra che la dice lunga, già nel titolo, che tradotto suona un po' così: "Tra stabile e mobile, influenza dell'aria secondo Serge Mendjisky", e nasce, anche stavolta da grandi ispirazioni ricollegabili ad Arman e Calder. Mendjisky ha sempre più bisogno di esprimere la propria concezione dello spazio, e si serve a questo scopo di opere quasi sospese, che seguono e assecondano dolcemente i movimenti dell'aria, ma scolpiscono, con i loro colori intensi e le forme geometrizzanti, la materia, obbedendo, ma solo di soppiatto, alle sue tiranniche leggi.

Via | galeriepalmyre.free.fr

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