“Lodola alla corte de’ Medici”, il Techno Rinascimento di Marco Lodola

Inizia il 19 giugno e dura fino al 29 luglio, la mostra “Lodola alla corte de’Medici” nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, dove Marco Lodola, artista pavese poliedrico e rappresentante capo del gruppo dei Nuovi Futuristi negli anni ottanta, espone le sue opere d'arte innovative e controverse. Un bagno di icone pop made in Italy quello di Lodola, che sceglie di reintrepretare i personaggi cult del Rinascimento nostrano e non, dandogli nuova vita e nuovo colore. Il Rinascimento e le figure centrali della corte dei Medici vengono così catapultate in una dimensione parallela, in un techno rinascimento che vive liquido e in un fiume di colore e luce nella mente dell'artista.

Grandi sculture luminose raffiguranti Lorenzo Il Magnifico, la Monna Lisa, il David di Michelangelo, il volto di Leonardo da Vinci, la Venere del Botticelli, l’Arcimboldo, Cosimo de’Medici a cavallo e una scena della Battaglia di Anghiari. Plastiche, luci, colori e trasparenze ispirate al mondo quattrocentesco, di cui Palazzo Medici Riccardi è erede e testimone, ma che di quel mondo danno un’interpretazione molto diversa. Così scrive Luca Beatrice nell'intro del catalogo :

Lodola immagina per Firenze un TechnoRinascimento sinestetico di impatto sensoriale che ne segna il ritorno nella città dei Medici, a lui molto cara. Le cronache danno il giovane Lodola studente all’Accademia di Belle Arti di via Ricasoli e assiduo visitatore al Museo di San Marco che contiene il corpo d’opera più importante del Beato Angelico. Lo dice e lo ribadisce Lodola, al giovane artista aspirante concettuale: prima impara a dipingere a fresco, poi potrai usare la mente.

Il techno Rinascimento di Marco Lodola Il techno Rinascimento di Marco Lodola Il techno Rinascimento di Marco Lodola Il techno Rinascimento di Marco Lodola

Via | ilsitodifirenze

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