Le deformazioni di Wim Delvoye al Louvre

Wim Delvoye al Louvre
Metti uno degli artisti più controversi degli ultimi anni, aggiungi una prestigiosa ed antica cornice come quella del Museo del Louvre di Parigi, ed ecco apparire il "miracolo", profanamente parlando naturalmente. Il primo attore di questo singolare e riuscito connubio è Wim Delvoye, plastico belga tatuatore di maiali e conosciuto ai più per la polemica "Cloaca", istallazione dedicata alla pedissequa riproduzione di tutte le fasi del processo di digestione, con tanto di esiti finali.

La seconda, e non trascurabile protagonista dell'esposizione d'arte contemporanea a cura di Marie-Laure Bernadac, è proprio l'istituzione ospite, alias il museo più famoso al mondo che si è prestato offrendo alcuni tra i suoi angoli più significativi. Dagli appartamenti di Napoleone III, invasi da sculture attorcigliate e animali vari, al Palazzo de Le Tuileries, passando per il Dipartimento delle Arti Decorative, fino alla grande piramide sotto la quale, giace "Suppo" colonna in acciaio inossidabile declinato come pizzo, secondo una tradizione delle cattedrali gotiche, reinterpretata alla maniera Delvoye.

Wim Delvoye al Louvre
Wim Delvoye al Louvre
Wim Delvoye al Louvre
Wim Delvoye al Louvre
Wim Delvoye al Louvre
Wim Delvoye al Louvre

Via | louvre.fr

  • shares
  • Mail