Sorridi, sei su Yoko Ono!

Original Soundtrack: Salmo - Yoko Ono

Amata dal pubblico ed odiata dalla critica, da oltre cinquanta anni Yoko Ono frequenta gli ambienti dell'arte contemporanea proponendo opere di arte concettuale (la Ono partecipò al movimento FluXus fin dagli inizi), performance e progetti partecipativi.
Negli anni sessanta l'artista ebbe l'idea irrealizzabile di raccogliere in un filmato tutti i sorrisi del mondo. Naturalmente non ci riuscì, ma in una sua opera, Video numero 5 (meglio conosciuto come Smile), indagò la dinamica con cui il marito, John Lennon, passava dal volto serio e contrito al pieno sorriso. E nel 1971, con a Box of Smile, invitava il pubblico ad aprire una scatola e guardarci dentro, una piccola scatola che conteneva uno specchio.
Oggi il suo sogno diviene realtà con # Smilesfilm, un'applicazione per iPhone che raccoglie e colleziona le immagini che le persone si scattano e che vengono uploadate da ogni parte del mondo. Le foto possono essere caricate anche via Twitter ed Instagram, utilizzando l'hashtag # smilesfilm. Tutto qui? L'operazione sembra già vista e molto commerciale, tant'è che negli ambienti artistici c'è chi ha subito storto il naso.
Ma Yoko Ono si difende, sorridere fa bene al nostro organismo, connettere le persone in tutto il mondo mentre si lasciano andare aprendo il volto è la cosa più semplice e salutare che l'artista abbia mai realizzato.
Le foto da caricare possono essere viste attraverso una delle tre sezioni dell'app: sognare, guardare e sorridere. Si possono guardare gli ultimi upload geolocalizzati su una mappa oppure visualizzare una presentazione in ordine cronologico delle oltre 3.500 immagini caricate dal 1 giugno ad oggi.
Il progetto artistico era partito nel 2009 con un gruppo Flickr che raccoglieva immagini di volti sorridenti raccolti presso gli stand di fiere d'arte d'arte a Tokyo, Berlino e New Delhi. Da pochi giorni, e fino al 9 settembre 2012, ha dato vita ad una mostra alla Serpentine Gallery di Londra.

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