Disegni a matita 3D: l'arte di Fredo inganna l'occhio


Con l'espansione tecnologica del nuovo millennio, stiamo assistendo alla proliferazione di sistemi di visione stereoscopica. Ma, molto prima dell'invenzione degli occhiali attivi, l'uomo ha creato tecniche (come anamorfosi e trompe l'oeil), per 'spostare' in qualche modo il punto di vista ed ingannare, più o meno consapevolmente, il pubblico. Lo sapeva benissimo il maestro Escher e noi ultimamente lo abbiamo visto spesso su queste pagine, parlando di 3D street art painting, ma oggi vi voglio presentare un lavoro più semplice.
Sono i disegni a matita di Fredo, un disegnatore cileno che ha poco più di venti anni. Fogli di carta bianca e matite a carboncino sono i suoi strumenti di lavoro. Disegna creature provenienti dall'universo fantasy, mostri ed animali che 'escono dalla pagina' ed entrano in relazione con lo spazio reale che li circonda. Così c'è chi si spinge fuori per un accendino o per una lattina, chi cerca di rompere le barriere che lo confinano nello spazio chiuso del foglio. L'importante è fotografare i disegni con la giusta luce, per nascondere alcuni particolari e farne emergere altri. Ogni disegno ha un punto di vista privilegiato, ma le vere opere d'arte sono le fotografie e raccontano la storia del loro processo di creazione. Uno schizzo si anima se viene prolungato su un altro piano, se interviene un braccio, una mano, un dito ad aggiungere un particolare. D'altronde, come sostiene Fredo:

“Tutto è possibile con una matita in mano, il mondo reale è inferiore a quello immaginario.”

Fredo - Disegni
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