La street art atipica di Žilda

La street art viaggia solitamente dentro immaginari moderni e contemporanei, si intreccia con sguardi e movimenti legati al presente, a volte strizza l'occhio alle mode. Ma si può fare anche della street art fuori dal tempo, seguendo e assecondando le proprie sensibilità estetiche. E' il caso di Žilda, un artista che è partito dal suo luogo natale, Rennes, per girare l'Europa e lasciare sui muri tracce della sua visione altra dell'arte urbana. “Tutti i miei lavori - si legge nel suo blog - fungono da riscrittura di un corpus iconografico, mitologico e letterario, talvolta dimenticato e museificato, che attraversa il nostro immaginario collettivo e costruisce le nostre fantasie da secoli”.

Ecco quindi che archetipi e immagini sedimentati nell'inconscio collettivo della cultura occidentale, riaffiorano in luoghi inconsueti per tornare a parlare una lingua antica e al tempo stesso eterna. A Žilda non interessa l'ossessione artistica dell'originalità: i suoi soggetti sono opere già esistenti, ridisegnate, reinterpretate e proposte in luoghi pubblici, davanti a sguardi che hanno dimenticato, oppure mai conosciuto, la bellezza delle opere d'arte del passato. L'artista realizza le sue opere su carta, utilizzando tecniche miste, compresi i colori a olio, per poi attaccarle sui muri che considera elettivi del prodotto finito.

A Napoli, dove ha realizzato tra l'altro l'Amore Psiche che si vede nel video, Žilda dice di trovarsi a suo agio come in nessun altro luogo. A riguardo, ha raccontato in un'intervista a Ziguline, un aneddoto legato all'installazione dell'opera: "Al Granatello, dopo aver incollato Amore e Psiche, ci tenevo a smontare il romanticismo dell’opera e ho gettato cumuli di immondizia ai piedi dei personaggi. Dei ragazzi mi hanno visto raccogliere i rifiuti sulla spiaggia e si sono avvicinati. Senza dire niente si sono messi a raccogliere tutto ciò che trovavano: scarpe stravecchie, pneumatici, tubi. Li guardavo divertirsi come ragazzini. Non riuscivo a crederci. Per quanto io possa cercare, non conosco un pubblico così geniale". Sul sito ufficiale dell'artista, anche una gallery che documenta la sua escursione nella capitale, dove ha riprodotto sui muri dei quartieri le icone del cinema italiano.

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