La pelle quasi-umana di Nicola Costantino

Nicola Costantino

Non è umana, non è di struzzo, ma assomiglia ad entrambe. E' la pelle (e silicone beige) di Nicola Costantino, artista argentina, che, non senza impressionare, riproduce prodotti commerciali come scarpe, borse, palloni, cappotti, stivali. O meglio ancora, saponi a sembianza femminile ricavati dal grasso corporeo.

La sua è una denuncia femminista contro l'ossessione della ricerca della bellezza e della perfezione che ha raggiunto livelli grotteschi in tutti i paesi del mondo. Come quello di aspirare grasso da una parte ed iniettarlo in un'altra, per sembrare più magre e più lisce.

Nicola Costantino
Nicola Costantino
Nicola Costantino
Nicola Costantino

Nicola Costantino
Nicola Costantino
Nicola Costantino
Nicola Costantino

Allo stesso tempo la Costantino gioca con l'ambiguità e la confusione delle forme che crea. Da un lato sembra una stilista intenta a creare abiti carnali che attirano appassionati fetish, dall'altro un artista che ricorda l'uso improprio (vedi cannibalismo) della carne. Tutta sta a chi guarda.

Fa pensare ad un'altra artista della pelle, Nicole Tran Ba Vung.

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