Izima Kaoru. La morte veste la moda

Abito Dolce e Gabbana - 2003 - Izima Kaoru

David Lynch ha anticipato il genere macabro ma con classe con "Twin Peaks". Poi è arrivata la serie "CSI", che deve essere stata di ispirazione per molti artisti di nuova generazione. E con il clima di perdita e lutto che si avverte nell'arte contemporanea, non stupisce che il genere diventi sempre più raffinato. Lo stile funereo elaborato nelle sue varie forme, ma sempre sofisticato, piace.

E' il caso di Izima Kaoru, uno dei primi fotografi ad iniziare il genere moda e morte.

Fotografie di Izima Kaoru
Abito Dolce e Gabbana - 2003 - Izima Kaoru
Abiti Vivienne Westwood - 2004 - Izima Kaoru
Abito Gianni Versace - 2004 - Izima Kaoru

Abito Yves Saint Laurent - 2003 - Izima Kaoru
Abito Gucci - 2007 - Izima Kaoru
Abito Milk - 2006 - Izima Kaoru
Abito Luisa Beccario - 2003 - Izima Kaoru
Abito John Galliano - 2001 - Izima Kaoru
Abito Mio Mio - 2003 - Izima Kaoru
Abito Alexander McQeen - 2007 - Izima Kaoru
Abito Christian Dior - 2002 - Izima Kaoru
Abito Prada - 2003 - Izima Kaoru

L'artista giapponese immortala abiti di famosi stilisti in scene di crimine (basandosi anche sulle risposte rivolte ad amiche e modelle su che abito vorrebbero indossare in caso di morte). Le sue protagoniste sono donne uccise ma con classe. Gli occhi sono sbarrati, il corpo è adagiato immobile, il sangue si intravede, ma gli abiti e il trucco sono impeccabili.
Come lui, ma dopo di lui, Melanie Pullen e Gregory Crewdson.

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