Classifiche arte 2007: vince la visibilita'

artisti, arte, media

Se vi capita di leggere riviste e siti che si occupano di arte, avrete sicuramente notato che ci sono articoli dedicati agli eventi che hanno caratterizzato questo 2007, arrivato ormai alla conclusione. Si tirano le somme su artisti, opere, mostre, aste, fiere, eventi e personaggi.

Ho pensato anche io ad una possibile classifica per artsblog, che unisca pero' arte e media (visto che questo siamo). La mia lista si e' ridotta solo a tre personaggi che secondo me sono stati in grado di miscelare molto bene arte e visibilita', la capacita' cioe' di apparire su media tradizionali e nuovi, come i blog.

In ordine di preferenza sono:

  • Damien Hirst, che crea la notizia (sia che si tratti di opere sia che si tratti di aste e donazioni), prima dell'opera stessa e prima che il mercato lo stabilisca, come e' successo per "For the Love of God". Dopo essere stato (auto)celebrato come il lavoro piu' costoso mai realizzato, e' stato messo in vendita, venduto, anzi no invenduto ma poi effettivamente comprato dallo stesso Hirst (che e' parte del gruppo di investimento che ha acquistato l'opera come sostiene Don Thompson). Lui crea e i media seguono.
  • Banksy, l'artista urbano che e' visibile senza mai apparire. Non si mischia alla folla, non si sa che aspetto abbia, disprezza apparentemente chi compra le sue opere ma intanto vende. E tutti a inseguirlo e a vantare possibili stencil vicino a casa per far aumentare il valore dell'immobile.
  • Larry Gagosian, il potente gallerista-mercante d'arte che muove i media anche se fa il misterioso. Negli ultimi tempi non si e' parlato che della sua discesa nella capitale, della nuova galleria (che sembrava un affare di stato segreto ma non troppo), che poi ha aperto con gli omaggi del sindaco.

Se non e' abilita' questa, oscurare gli altri artisti, le mostre o l'arte stessa per far parlare di se' e attirare l'attenzione di pubblico e media. Nel 2007 vincono gli artisti piu' visibili.

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