Phil Hansen, l'arte fuori da ogni canone

Ignoravo chi fosse Phil Hansen prima di scoprire quanto fosse noto sul web e accorgermi che anche Artsblog se ne era occupato, seppur di passaggio). Giovane artista americano poco meno che trentenne, il suo nome ha girato il mondo grazie a Youtube e ad Influences, il video che vedete in apertura, in cui utilizza il proprio torso per rappresentare, una sull'altra, 30 persone che in un modo o nell'altro hanno influenzato la sua vita.

Per dipingere il volto del dittatore Nord Coreano Kim Jong II, invece, si è servito di 500 ml del proprio sangue e di una superficie costitituita di 6000 cerotti. Bruce Lee è un esempio di speed painting in cui, utilizzando mani e fronte, Phil Hansen realizza un grande e realistico ritratto murale.

Oltre a tutto ciò, nel suo sito, è possibile osservare una serie di altri lavori realizzati attraverso le tecniche più diverse: forme e silhouette ottenute componendo insieme parole e frasi o la tecnica del puntinismo declinata in una personale versione, in cui i pixel sono costituiti da palline di carta imbevute di colore.

Spesso, comunque, si tratta di lavori caratterizzati da una forte componente politica (il ritratto di Bush composto dai nomi dei soldati morti in Iraq), religiosa o sociale, in cui diventa importante il ruolo dello spettatore, a volte coinvolto nella realizzazione stessa dell'opera (A moment è un autoritratto costituito dai racconti di persone contattate via internet e riguardanti il momento che aveva cambiato la loro vita).

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