Cina 2008: olimpiadi e tanta arte

Three Legged Buddha - 2007 - Zhang Huan

Visto il numero di copertine e articoli dedicati alla Cina in queste ultime settimane, grandi cose si aspettano dal paese nel 2008.

Sarà infatti questo l'anno delle Olimpiadi, a cui la nazione si sta dedicando tenacemente per mostrare al resto del mondo di cosa è capace. E questo ha dei risvolti positivi anche sull'arte, visto che il governo ha capito che sostenere il contemporaneo, inclusi i dissidenti politici, è un segno di tolleranza e buona propaganda pre-olimpionica.

La Cina è stato il mercato emergente del 2007, segnato da un periodo di grande screscita sia per le mostre organizzate in tutto il mondo, sia per i prezzi raggiunti dalle opere nelle aste, sia per il numero di studi, gallerie e musei privati che sono stati aperti.

Ovvio che tutto questo non basta a consolidare il mercato dell'arte cinese che ancora è controllato dal governo e deve trovare uno stile che non sia Mao, Budda o Warhol (come giustamente ha osservato qualche critico). Ma allo stesso tempo ci sono buone possiblità.

Intanto, come scrive Frieze, è stato aperto il primo centro di arte indipendente non-profit (UCCA) a Pechino; la Tate Liverpool ha commissionato all'artista Ai Weiwei un'imponente installazione (un ragno di cristalli) per la Biennale organizzata nella città a settembre; Yan Pei-Ming ha dato tre ritratti di Guy Moquet (eroe della resistenza francese) alla Francia. L'autore è molto amato da Sarkozy, che ha chiesto la realizzazione delle opere, e da Villepin, che ha commissionato nel 2005 all'artista il proprio ritratto. Senza dimenticare le trattative che sono in corso per una possibile Art Basel Pechino.

  • shares
  • Mail