Anish kapoor un'orbita olimpionica a Londra

anish kapoor

Il progetto è stato approvato già nel 2010 e ora che le olimpiadi di Londra si avvicinano sembra ieri che Anish kapoor e l'ingegnere Balmond hanno presentato il loro modellino. La torre Ancelar Mittal Orbit è pronta a inaugurare con i suoi 115 metri di altezza l'edizione 2012 di queste olimpiadi all'insegna dello sport, del confronto e di qualche polemica. Se infatti il sindaco ha mostrato un grandissimo entusiasmo paragonandola alla torre Eiffel anche per il clamore che sollevò nel lontano 1889, l'opinione pubblica non ha dispensato le critiche, ritenendola anche poco funzionale e fine a se stessa.

Il nome è nato dall'idea di Anih Kapoor di simulare un'orbita spaziale ma porta il nome dell'AncelorMittel, compagnia siderurgica che l'ha finanziato.

Le orbite planetarie sono cose altamente instabili, girano intorno, ma sono stabili, nel senso che seguono un percorso fisso. Allora ho disegnato un orbita che torna su se stessa, ma continua a toccare se stessa. (Kapoor)

La grande scultura-architettura non fa che rimandare alla struttura spiraliforme protesa verso il cielo della torre di Babele, come Bruegel ce l'ha dipinta e alla torre costruttivista di Tatlin del 1917 a San Pietroburgo, con il quale sembra accomunato dallo stesso intento: esaltare la modernità dei materiali quale l'acciaio, capace di aggrovigliarsi con leggerezza creando tutte le possibili forme della natura, con la modernità del messaggio, quello dell'uomo imprevedibile per natura, che segue percorsi tortuosi in salita e a volte in discesa e che pur nella collettività può contare più di tutti su se stesso; chi quanto l'atleta?

L'architetto indiano da sempre interessato al rapporto e al dualismo tra femminile e maschile e amante della forme ibride e colorate, ha creato un groviglio basato sull'intreccio di 5 anelli (quanti sono quelli del simbolo delle olimpiadi), che rimanda all'idea di solidità e nello stesso tempo fragilità. L'architetto ama mescolare forme compatte come la spirale di camminamento per visitatori, a forme impalpabili che sfuggono dalla comprensione e alla stabilità.

E' impossibile non riscontrare degli elementi tipici di Anish Kapoor, usati anche nelle sue sculture, come la forma serpentina che va ad allargarsi improvvisamente della scultura in mostra alla Royal Art Academy di Londra e i materiali specchianti utilizzati anche nella Cloud Gate di Chicago e in tutte le sue opere perchè capaci di attrarre la luce e la realtà circostante e il colore rosso, che da buon indiano correla a una simbologia precisa, della passione, del sole che tramonta, del sangue e dell'interno del nostro corpo.

Foto| Dal sito dell'Arup

  • shares
  • Mail