L'immagine del cervello nei dipinti rinascimentali

Transfiguration of Christ - Gerard David Notizia curiosa e affascinante che riporta il "The Guardian".

Quattro scienziati Alessandro Paluzzi, Antonio Belli, Peter Bain e Laura Viva hanno condotto uno studio sull'uso dell'immagine del cervello nei dipinti rinascimentali. Le loro conclusioni sono apparse in un articolo del "Journal of the Royal Society of Medicine".

Il primo ad aver notato questo tipo di riferimenti che richiamano la forma del cervello in opere dell'antichità è stato FL Meshberger, ma i quattro studiosi hanno approfondito la teoria portando una serie di conclusioni e immagini di esempio che rimangono a carattere speculativo ma egualmente interessanti e provocatorie.

Come momento di rinascita culturale e scientifica il Rinascimento ha portato a ragionare in termini più razionali e a mettere in discussione teorie prima fondate su credenze religiose. L'interesse rivolto verso l'anatomia e la scienza umana deve essere emerso con maggiore forza tra gli artisti italiani e fiamminghi dell'epoca come Raffaello, Michelangelo e David, per non dimenticare gli studi di Leonardo da Vinci, rispetto ai loro predecessori. Tuttavia il timore di unire sacro e profano deve aver portato gli autori a nascondere la loro reale intenzione sotto forma di simbolismo.

Per questo non ci sono delle prove scientifiche del loro interesse e la teoria ipotizzata da questi studiosi rimane una speculazione sulle intenzioni degli artisti, ma le tre prove che riportano, e come loro stessi osservano ce ne saranno molte di più, sono da guardare. L'immagine del post ne è un esempio, la sfida sarebbe trovarne delle altre. Se vi viene in mente qualcosa...

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