A Forlì la mostra sull'artista Guido Cagnacci

Cleopatra - Guido Cagnacci

Tra il naturalismo drammatico di Caravaggio e la bellezza virtuosa di Guido Reni si pone Guido Cagnacci, artista irrequieto del '600, passionale e spirituale allo stesso tempo, ammirato ma anche disprezzato nella società dell'epoca.

In continuo movimento tra Rimini, Bologna, Roma, Forlì, Venezia e infine Vienna, dove morirà, non riuscì a diventare discepolo di nessuno. Di lui si dice che abbia saputo trasportare su tela la sensualità della donna come pochi altri. Forse perché le amava molto e se ne circondava.

A lui la città di Forlì dedica la mostra "Guido Cagnacci. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni", la più ampia retrospettiva mai realizzata in Italia, che si apre il 20 gennaio presso le sale del Convento di San Domenico.

Guido Cagnacci
Cleopatra - Guido Cagnacci
Giuditta con la testa di Oloferne - Guido Cagnacci
Fanciullo morso da un ramarro - 1594 - Caravaggio

Sibilla Cimmeria - Guercino
Armida che tenta di uccidersi con un dardo - Alessandro Tiarini
David con la testa di Golia - Guido Cagnacci
Fiasca - Tommaso Salini
Sant'Agata - Guido Cagnacci
Cleopatra - Guido Cagnacci
Il Ratto di Europa - Guido Cagnacci
Gloria di San Mercuriale - Guido Cagnacci

Oltre 90 i lavori in esposizione, che rappresentano le diverse fasi di vita dell'artista, da quella naturalistica a quella spirituale per finire con quella profana. Affiancate alle opere giovanili anche quelle di autori con i quali Cagnacci si confrontò come quelle di Caravaggio e dei suoi seguaci, da Vouet a Van Honthorst, da Serodine ad Orazio e Artemisia Gentileschi, a Lanfranco, nonché di Guido Reni e di Guercino.

Curata da Daniele Benati e Antonio Paolucci, come spesso accade, la mostra si avvale di opere raccolte in importanti musei internazionali. La mostra si chiude il 22 giugno.

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