Alessio Bogani e il fascino dell'atomica

Non solo ludus: è la riflessione sulla morte una delle attrattive principali del contemporaneo in particolare e dell'arte in genere. Che sia esorcismo o denuncia, presa di posizione politica o pura fascinazione estetica, da Guernica di Picasso all'Azionismo Viennese, fino ad arrivare agli animali in formaldeide e ai teschi di Damien Hirts, la morte si impone come tema, sia in una dimensione pubblica e collettiva, sia in una declinazione individuale, privata, sia in forma scientifica, clinica.

Morte, dunque, come polo d'attrazione. Questo elemento è costante anche nell'arte di Alessio Bogani, artista modenese formatosi a Venezia del quale lo Studio Vetusta (Modena, via Carteria 60) della città emiliana propone una mostra personale, a cura di Patrizia Silingardi, costituita dall'installazione "Atomic Allert" (sul sito dell'artista si può vedere il materiale pittorico dedicato a questo ciclo e gli elementi digitali dell'installazione).

Il punto di partenza del lavoro dell'artista è costituito dalla documentazione video degli esperimenti sul nucleare condotti nel Nevada Test Site nella prima metà degli anni Cinquanta da parte della U.S. Federal Civil Defense Administration. Protagonisti di questi documentari illustrativi sono singolari manichini che, in scene di interni domestici di drammatica banalità, simulano situazioni della vita quotidiana, in attesa della fatale esplosione di cui sperimenteranno gli effetti.

Appuntamento domenica 13 gennaio con la festa di finissage della mostra "Atomic Allert", ore 19. Di Bogani noi di Artsblog abbiamo già parlato in occasione di una mostra a Salerno.

  • shares
  • Mail