Marco Mazzoni, ritratti come elogi alla bruttezza


Marco Mazzoni, presente con un'opera alla mostra Overview di Lecco, è un giovane artista piemontese, autore di una serie di ritratti di amici, parenti, vicini, artisti e critici caratterizzati da uno sguardo inquisitorio e acquoso e da volti segnati da rughe e lividi.

Una sorta di elogio alla bruttezza condotto attraverso l'uso di un medium semplice come il pastello e il ricorso, talvolta, al non finito che accresce il senso di drammaticità dell'espressione. Il lavoro di Mazzoni è originato dalla raccolta di fotografie scattate ai soggetti che, una volta ritratti, sembrano quasi tentare un contatto con chi li osserva.

I ritratti di Marco Mazzoni


Su ogni viso, Mazzoni traccia poi una specie di misterioso tatuaggio, segno dell'unicità dell'individuo. Frequenti sono le rughe, anche su volti apparentemente giovani. E' Mazzoni stesso a spiegare che per lui gli anziani sono fonte di saggezza, quindi non lesina questo segno dell'età che avanza anche ai giovani che gli stanno simpatici, come se volesse donare loro una medaglia al valore.

L'artista, secondo classificato al Premio Celeste 2007, esporrà dal 25 gennaio al 7 marzo nell'ambito della collettiva "Morfologie", con Matteo Nuti e Marta Sesana, alla Kgallery di Legnano.





  • shares
  • Mail