Interni osceni: il porno invisibile di Brandt Botes

Obscene Interiors - Brand Botes

Di Brand Botes (Von Brandis) ne ha parlato il Corriere ieri per le sue immagini pornografiche invisibili. L'artista sudafricano ha scelto una serie di fotografie su internet, ha selezionato i protagonisti e li ha resi invisibili lasciando il resto all'immaginazione (anche se non ci vuole molto per arrivarci). Ha poi chiamato il lavoro "Obscene Interiors", giocando sia sul soggetto ripreso sia sul tipo di arredamento vintage anni '70, davvero osceno.

"Obscene Interiors" è del 2001, ma reso pubblico da Botes su Flickr solo recentemente.

Brand Botes - Justine Space - Charles Cohen
Obscene Interiors - Brand Botes
Obscene Interiors - Brand Botes
Obscene Interiors - Brand Botes

Obscene Interiors - Brand Botes
Obscene Interiors - Brand Botes
Obscene Interiors - Brand Botes
Obscene Interiors - Brand Botes

Ma la cosa interessante è come il genere delle foto invisibili piaccia agli artisti.

Obscene Interiors - Justine Space
Obscene Interiors - Justine Space

Su Josh Spear infatti sono venuti alla luce altri lavori molto simili realizzati prima o contemporanei come quello di Justine Space che ha ideato la serie nel 1999 e l'ha chiamata "Obscene Interiors", titolo anche del libro che ha pubblicato. Stessa tecnica, stesso titolo, immagini meno esplicite.

Charles Cohen
Charles Cohen

E ancora un altro autore, Charles Cohen. Anche lui ha rimosso i soggetti delle immagini. Nel suo caso stessa tecnica, stesso soggetto ovvero la pornografia (io ho scelto altre foto), ma senza titolo. La differenza nel suo caso è il disinteresse verso l'arredamento.

A quanto pare, per quanto riguarda l'ispirazione, nessuno ha imitato nessuno. Il titolo invece è stato incautamente ripreso da Botes, una volta che è venuto a conoscenza del lavoro di Space. Ma l'idea no.

Via | Corriere e Josh Spear

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