Os Gemeos, ad agosto una retrospettiva all'ICA di Boston


Nello scenario della street art internazionale, i gemelli Ottavio e Gustavo Pandolfo sono fra i pochi che riescono a tenere insieme più livelli d'intervento, quello del murales realizzato in strada senza permessi convive con la mostra in galleria o in un museo, dove a fianco di dipinti spuntano quadri ed installazioni.
Ma d'altronde la storia di Os Gemeos è alquanto particolare: due fratelli brasiliani con la passione per l'hip hop ed i graffiti, che alla fine degli anni ottanta cominciano a dipingere per strada con vernice e pennelli, perché gli spray non si trovavano facilmente di quei tempi in terra carioca. Poi, l'illuminazione. È il 1993 ed uno street artist di San Francisco, il ventisettenne Barry McGee, è venuto a farsi un giro a San Paolo. Porta con sé riviste, libri ed un sacco di foto di graffiti made in USA. I gemelli, al tempo appena diciannovenni, ne restano folgorati e cominciano a seguirlo. McGee, che si guadagnava da vivere come artista, influenzerà molto i gemelli con il suo stile e la sua ironia.
Il resto è storia recente. In occasione dell'esplosione del movimento della street art nei primi anni zero, gli Os Gemeos si fanno trovare pronti per realizzare treni e e murate all'interno di progetti legali. Il loro segno non prescinde dalla componente ludica e considera lo spazio urbano tridimensionale nella sua interezza. Ne emerge uno stile particolare di street art, che si avvicina negli esiti a certa arte pubblica, essendo capace di fornire nuove prospettive di fuga all'interno dell'ambiente architettonico della città. Certi artisti considerano la strada esclusivamente come una tela, uno spazio bidimensionale, altri cercano di situarsi in un contesto preesistente.
Questo, nel loro piccolo, i gemelli lo sanno fare. Basta ricordare i loro lavori di due anni fa al Fame di Grottaglie.
Per chi è interessato ai loro lavori indoor, segnaliamo invece la prima personale in un museo americano, che apre i battenti il prossimo primo agosto all'Institute of Contemporary Art (ICA) di Boston. La retrospettiva, realizzata dall'Adjunct Curator dell'ICA Pedro Alonzo, presenterà undici opere di pittura e scultura, a cui si andrà ad aggiungere un nuovo murale pubblico per le vie di Boston.

OS Gemeos - Street and museum
City of the lost children’s
City of the lost children’s
City of the lost children’s
OS Gemeos - ICA Boston
OS Gemeos - Fame Festival
OS Gemeos - Fame Festival
OS Gemeos - Fame Festival
OS Gemeos - Street and museum
OS Gemeos - ICA Boston

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