Sgarbi: “Coprire le statue per Rouhani è un gesto da capre ignoranti”

Il critico d’arte interviene sul caso del giorno.

Vittorio Sgarbi

Hassan Rouhani sta per lasciare l’Italia dopo la sua visita durata due giorni, ma ancora non si fa che parlare del “caso” delle statue di nudi dei Musei Capitolini coperte per non mettere in imbarazzo il Presidente iraniano. Argomento che ha oscurato tutto quello che è stato detto dallo stesso Rouhani, dal Papa e dai dirigenti che ha incontrato.

Ancora il giorno dopo lo “scandaloso” comportamento dei responsabili dei Musei Capitolini che hanno coperto le statue, continuano ad arrivare reazioni. Poteva mancare quella di Vittorio Sgarbi? Purtroppo no, tanto più che per una volta parla di un argomento effettivamente nel suo ambito di competenza.

Il critico d’arte-tuttologo è intervenuto con un editoriale su Il Giornale, poi è stato interpellato da un altro quotidiano di destra, Il Tempo, ed è stato contattato anche da Askanews. Insomma un prezzemolino. E il succo del discorso è sempre lo stesso: è stato sbagliato coprire quelle statue, però ovviamente ha cercato di dirlo a modo suo.

Ad Askanews per esempio, ha detto che è stato un comportamento da “capre ignoranti”, usando quella parolina che ormai è il suo tormentone e ai più lo fa sembrare una macchietta, poi ha aggiunto:

“Oscilla tra una superbia rispettosa, che proverebbe la superiorità di chi sapendo che l'ospite non mangia pesce, non glielo fa mangiare e il timore del rischio, una sottomissione che mortifica chi la applica. In realtà sono entrambe frutto di una totale ignoranza e mancanza di sensibilità culturale. Non si può confondere l'Iran con l'Arabia Saudita o con l'Isis, quella persiana è una civiltà più antica della nostra: hanno le rovine di Persepoli, e non hanno coperto le statue nude a Persepoli, a casa loro, e noi copriamo le nostre? I fanatici del Califfo al Baghdadi distruggono Palmira, ma un persiano non ha mai toccato Persepoli”

Sgarbi ha anche provato a immaginare che cosa ha pensato Rouhani:

"Rouhani non avrà certo pensato a un tributo di rispetto, avrà pensato a lavori in corso, di ristrutturazione. Un assurdo logico. Rouhani a Roma di certo non si stupisce che possano esserci statue di nudi. Confondere Rouhani, il presidente dell'Iran, di una grande civiltà islamizzata, con Bin Laden o al Al Baghdadi è frutto di ignoranza abissale"

Rouhani in realtà ha commentato dicendo che il “caso” delle statue coperte è stato interessante solo per i giornalisti e che a lui è sembrato solo che l’Italia si è confermata un Paese ospitale che ci tiene a non mettere gli ospiti in imbarazzo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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