Roma 1840-1870, la fotografia agli esordi

Roma 1840-1870

Inaugurata ieri “Roma 1840-1870. La fotografia, il collezionista e lo storico”, una mostra sulla fotografia dei primordi organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica e dal Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena.

Le centoventi rare stampe fotografiche, provenienti dalla collezione Filippo e Orsola Maggia ed esposte nelle sale della Calcografia fino al 9 marzo, descrivono solo in parte la Roma perduta, vernacolare e paesana, raccontata nella mostra di acquerelli di Ettore Roesler Franz, che curiosamente si svolge in contemporanea presso il Museo di Roma in Trastevere.

Piuttosto, ad essere ritratta, è la Roma classica, la città dei monumenti ammirata dai viaggiatori del Grand Tour e idealizzata dagli artisti di mezza Europa.

Roma 1840-1870
Roma 1840-1870
Roma 1840-1870
Roma 1840-1870

Insomma in mostra si susseguono vedute della città e della sua campagna chiaramente prodotte ad uso e consumo dei turisti e dei pittori dell’epoca. Con soggetti e inquadrature molto simili a quelli delle più classiche incisioni su rame.
Tanto simili che gli incisori, spaventati e ben coscienti del pericolo rappresentato dalla fotografia per il loro mestiere, organizzarono in quel periodo manifestazioni di protesta per arginare il dilagare del nuovo mezzo.

A Roma, Calcografia fino al 9 marzo. Poi a Modena, Fotomuseo Panini dal 15 marzo al 4 maggio.

Roma 1840-1870
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