Museo Egizio di Torino e Museo Archeologico Nazionale di Napoli insieme per la mostra "Egitto Pompei"

Un solo museo non basta: a Torino, Pompei e Napoli la mostra sull'Egitto e Pompei

La collaborazione tra il Museo Egizio di Torino, la Soprintendenza Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha reso possibile la mostra di cui vi parliamo: Egitto Pompei è un progetto " a distanza", sviluppato in una grande mostra dal 5 marzo al 2 novembre. La particolarità è di essere stato concepito per le tre importanti sedi espositive che per l'occasione lasceranno la loro veste abituale per ospitare oggetti d'arte e suppellettili provenienti dai rispettivi musei partner. Un gemellaggio dell'arte che riesce a scardinare rigidi confini per un confronto che aggiunge valore concettuale alla mostra, ma anche alla sede stessa, che si riscopre.

Pompei e il Nilo, l'Egitto e il Mediterraneo sono stati per l'antichità "luoghi ad intreccio", in cui la cultura, la società e l'economia hanno iniziato ad influenzarsi fin dai primi contatti. Luoghi che hanno lasciato testimonianze eterne sulle nostre usanze e sulle forme di espressione visiva. Nella mostra si valorizzeranno questi legami esponendo reperti egiziani di epoca faraonica e quelle opere di età ellenistico-repubblicana e imperiale che hanno interpretato le stesse tipologie figurative: le rappresentazione di antichi culti egizi, delle dee e delle decorazioni hanno affascinato anche la cultura greca e romana.

Vediamo i percorsi dei tre musei e cosa potremo vedere:

Museo Egizio di Torino, Il Nilo a Pompei. Visioni d’Egitto nel mondo romano: sarà il primo ad aprire la grande esposizione. In uno spazio di 600 mq, aperto al pubblico per la prima volta, verranno allestiti 330 reperti provenienti dalla Soprintendenza Pompei, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, come gli affreschi dell’Iseo Pompeiano o della Casa del Bracciale d’Oro a Pompei e anche da altri musei italiani e stranieri. Qui vedremo come la cultura egiziana di epoca tolemaica fosse stata fortemente influenzata dalla cultura greca e di come il Mediterraneo abbia accolto come una novità i culti egiziani. In mostra anche una ricostruzione 3d delle case pompeiane.

Apertura: 5 Marzo - 4 Settembre 2016
Orari: Fino al 5 giugno: lunedì 9:00 – 14:00. Da martedì a domenica aperto dalle ore 8:30 alle 19:30. Dal 6 Giugno al 4 Settembre 2016 aperto da martedì a domenica dalle ore 9:00 alle 18:30.
Biglietto: intero € 15,00 (Museo + Mostra) ; Ridotto € 13,00 (Museo + Mostra).

Pompei, Palestra Grande: ospiti nello scenario degli scavi statue con testa di leone della dea Sekhmet e la statua seduta del faraone Tutmosi III provenienti dal Museo Egizio di Torino. Protagonisti di questo percorso espositivo gli eterni culti religiosi del popolo egiziano: la visita avrà inizio da una ricostruzione multimediale del Tempio di Iside e dalle domus con motivi egiziani e va avanti approfondendo le origini dei culti religiosi, legati al sole e al cosmo.

Apertura: 16 aprile – 2 novembre 2016
Orari: aperto tutti i giorni dal 15 aprile dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00). Chiuso 1 maggio
Biglietti: intero 13 euro – ridotto 7.50 euro

Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Egitto Napoli. Culti orientali in Campania: la mostra completerà il percorso con un approfondimento sui culti egiziani che dalla Campania hanno raggiunto anche gli altri centri italiani e che si sono intrecciati al cristianesimo e al giudaismo. Si apre per l'occasione una nuova sezione della collezione permanente che raccoglie tutti i reperti del tempio di Iside di Pompei: coppe di ossidiana da Stabia, in stile alessandrino dopo la conquista dell'Egitto da parte di Roma (31a.C.), o gli affreschi provenienti da Ercolano con scene di cerimonie isiache. Dall'8 ottobre si aprirà, definitivamente, la sezione egiziana del museo, formata da 1200 oggetti delle raccolte Borgia e Picchianti.

Aperture: dal 28 ottobre
Orari: aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19.00); chiusura settimanale: martedì / chiuso il 1o maggio
Biglietti: intero 13 euro — ridotto 9 euro.

Foto| beniculturali.it e Getty Images, tutti i diritti riservati

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