London Art Fair: stampe di Kate Moss e Pete Doherty vendute

Kate & Pete - Russell Young

La London Art Fair si è conclusa domenica, e devo dire che lo stato dell'arte inglese sta bene.

Molti i visitatori di questa 20esima edizione di fiera locale, orgogliosa di essere molto inglese. Non avrà la mondaneità e i nomi prestigiosi di altri eventi internazionali (anche se lavori di Hirst, Tracey Emin, Freud, Bacon erano presenti), ma per questo è più accessibile e adatta a tutti.

Per quanto riguarda la Bankrobber, nonostante le opinioni discordanti che può suscitare, la galleria conosce bene il mercato e il gusto britannico. Pete Doherty, piace come personaggio, e i dipinti realizzati con il sangue non sono poi così male dal vivo. Stessa cosa per le stampe del cantante e della modella Kate Moss realizzate da Russell Young (tra i suoi ammiratori anche Jennifer Aniston). Accostamento azzardato quello di proporre i due personaggi autodistruttivi come la coppia di assassini Moors, ritratti con colore nero su sfondo argento luccicante (l'immagine del post è una delle versioni in edizione limitata dell'artista ma non quella della fiera). Eppure l'effetto è più affascinante del previsto (le immagini su carta e web non rendono assolutamente), tanto che si dice siano state vendute durante la fiera per circa 28.000 sterline. Kate Moss e Peter Doherty non hanno commentato.

In un mare di generi e stili, la street art era presente in diversi stand, anche con artisti inaspettati come Nick, e con artisti più noti come Banksy e Russell Young appunto. C'erano anche talenti nuovi come Emily Allchurch, Stefan Hoenerloh, e le bellissime sculture di carta di Su Blackwell, custodite in piccole teche di vetro.
Grande spazio riservato alla fotografia con la presenza di gallerie del settore e con il progetto Photo50. Mi sono piaciuti tra gli altri: Etienne Clément con la serie "Wendy's World", Yvonne de Rosa, Leta Peer con la serie "Mirrors" e Tom Leighton con "Urbo Vido".

Le cose che hanno colpito l'attenzione del pubblico in generale, le sculture giocattolo di Robert Bradford e quelle inquietanti di Vanessa Donoso Lopez.

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