'Impossible Utopia', Keg De Souza e gli ombrelli riciclati

Impossible Utopia - Keg De Souza

Camminando per Sidney durante le giornate di pioggia, Keg de Souza si è messa a raccogliere ombrelli rotti ed abbandonati per strada. Aveva in mente di costruirci qualcosa ed ha cominciato a smontarli. Cucendo insieme il tessuto ha così composto una coloratissima cupola gonfiabile geodetica.
Keg de Souza è una giovane artista visiva australiana che aderisce alla filosofia del DIY (Do It Yourself), fa libri d'artista, grafiche, architettura, installazioni gonfiabili, opere testuali. La sua ricerca si concentra sulle dinamiche spaziali, le relazioni fra formale ed informale.
Lo spazio, nelle sue molteplici configurazioni, parla un linguaggio anzitutto politico, perché è spazio sociale dei quartieri e delle comunità, che può dare occasione agli abitanti di costruire relazioni di reciprocità attraverso la partecipazione alla vita comune.
Per Impossible Utopia, il Museum of Contemporary Art di Sidney (MCA) ha chiamato gli artisti ad un dialogo con la comunità locale, riportando in auge una pratica di sperimentazione in architettura tipica degli anni settanta.
Keg de Souza ha realizzato il suo modulo/rifugio, una coloratissima capsula che ci riporta alla mente un igloo, ma che allo stesso tempo, gonfia e sbilenca, rappresenta il sogno e se vogliamo il fallimento di molte visioni utopiche.
La De Souza non è nuova a questo genere di operazioni. In passato aveva avuto l'idea del Gigloo, un igloo gonfiabile dotato di impianto musicale tattile e interattivo.

Impossible Utopia - Keg De Souza
Impossible Utopia - Keg De Souza
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