Nuovi graffiti olimpionici di Banksy: ironia, sport e attualità

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Anche le olimpiadi hanno ispirato gli artisti e Banksy di certo non poteva mancare. Lo street artist inglese sembra aver trovato una forte ispirazione da quando le restrizioni "dettate dall'alto" sono diventate concretezza. E così dopo l'uomo incappucciato che ruba il cerchio rosso delle olimpiadi a Bristol, reazione alla disposizione da parte del Comitato olimpionico di eliminare l'innoqua "O" dall'insegna di un locale per la difesa del marchio e il bambino che cuce le bandiere inglesi, compaiono altri due murales caratterizzati dall'ormai nota ironia.

I due atleti di Banksy uno intento a far arrivare un giavellotto-missile il più lontano possibile, l'altro a saltare oltre la rete su un materasseo abbandonato, da una parte smorzano con l'ironia l'assurdità di alcune notizie, che ruotano intorno ad un'olimpiadi definita come una costosa campagna pubblicitaria, dall'altra ci riportano con i piedi per terra: mentre a Londra si parlerà solo di sport, in altri paesi, attualmente è la guerra a "rubare la scena", mentre tutte le ex potenze europee combattono con la crisi che le ha costrette ad un atterraggio improvvisato e per niente sicuro, come il vecchio materasso dell'atleta banksiano.

E mentre ci domandiamo se sia proprio Banksy a realizzare ancora i suoi graffiti o solo dei collaboratori che partecipano al progetto, non ci resta che rimanere con il fiato sospeso attendendo altri provocatori murales, che a dispetto del mondo commerciale che gli ruota intorno,non soggetti a copyright, si potrebbero acquistare in bellissime magliette come ricordo delle olimpiadi 2012.

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Foto| Dal sito ufficiale di Banksy

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