Alla Fondazione Marconi di Milano torna la mostra su Louise Nevelson

Alla Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea torna dopo 43 anni la mostra su Louise Nevelson

Scultura o collages, architetture o assemblaggi di materiali riciclati: così è l'arte di Louise Nevelson, artista ucraina nata nel 1899 che tra Stati Uniti e Sud America ha compiuto i suoi studi d'arte. In Italia Louise Nevelson arriva per la prima volta nel 1971 quando Giorgio Marconi vide le opere alla Galleria Pace di New York. Da quell'incontro nasce la prima mostra alla Fondazione Marconi nel 1973, quando in Europa era ancora poco conosciuta, vi ritorna dopo 43 anni con una retrospettiva fino al 22 luglio.

In mostra 80 opere dal 1955 che percorrono le tappe più significative della sua straordinaria carriera artistica. Astrattismo e primitivismo si fondono nelle opere dell'artista che ha scelto di "parlare al legno" attraverso composizioni monumentali, ma delicate allo stesso tempo, riflesso di scelte che non temono lo spazio e si lasciano andare all'invenzione. Provate a osservare da vicino Dawn’s Host del 1956 o Homage to the Universe del 1968, o le opere della serie End Of The Day del 1973, vi sembrerà di trovarvi di fronte a totem alchemici alla ricerca di un'armonia perduta.

C'è il Surrealismo e anche il dadaismo nella ricerca artistica di Louise Nevelson, ma ritroviamo anche la potenza dei murales politici di Rivera, con cui aveva collaborato all’RCA Building e alla New Workers’ School. Ma non potremmo mai comprendere a pieno la sua arte senza immaginarla al lavoro, davanti ad un'idea più grande di sè. Le sue opere dopo il '50 diventano sempre più monumentali, il legno di scarto il materiale prediletto, l'unico a "saperle rispondere", il bianco e il nero gli unici colori usati: due non-colori che li racchiudono tutti, a cui aggiunge l'oro dagli anni'60.

Le opere hanno i nomi della natura e dell'universo, la tecnica sempre più minuziosa: l'artista preleva dalla realtà che abbandona cose e persone, per comporre un nuovo ordine e mettere al mondo il frutto di "doglie psichiche", come lei stessa affermava.

Informazioni


Durata della mostra: 13 maggio - 22 luglio 2016
martedì - sabato 10-13, 15-19 fino all’11 giugno 2016
lunedì - venerdì 10-13, 15-19 a partire dal 13 giugno 2016
Ingresso gratuito

Foto| fondazionemarconi.org

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