Jennifer Maestre scolpisce con le matite


Bisogna ammettere che sono piuttosto originali i lavori di scultura di Jennifer Maestre, da Cambridge, Massachusetts. Esplorano il genere della "disputa fra le arti", tanto caro agli artisti di un passato ormai lontano, sintetizzandolo in opere uniche risolvono il problema se debba primeggiare la scultura o la pittura, il disegno o la dimensionalità, in modo semplice e affascinante.

Jennifer ha deciso di eseguire sculture sfruttando come unico materiale delle matite di ogni dimensione, lunghezza e tono. E solo apparentemente, in questo caso, è l'arte "sfruttata" perde su quella fra le cui fila si inserisce il lavoro finito. Perché quello che può apparire come qualcosa di estremamente fisico, sensibile e tangibile, in realtà è frutto anche questa volta del calcolo, di un progetto magari eseguito con una di quelle matite prima di spuntarla, o accorciarla abbastanza da poter fungere da pungiglione di un riccio di mare.

E ha scelto degli affascinanti soggetti marini, come conchiglie, spugne e molluschi vari, più o meno verosimili, che cambiano forma e dimensione come se l'acqua in cui sono immersi scaturisse dalle loro punte colorate.

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