Colazione sull'erba di Manet: i dettagli dell'opera

La colazione sull'erba (1863) è il dipinto di Manet rifiutato ai Salons, opera-chiave per capire i segreti di un maestro indiscusso dell'arte

Cézanne l'aveva capito: Le Bain, noto a tutti come La colazione sull'erba di Edouard Manet non sarebbe passato inosservato nemmeno ai posteri. Rifiutato ai Salons parigini per una colazione troppo osè per dei borghesi e per essere un dipinto di un formato troppo grande per una tematica così frivola, l'opera conservata oggi al Museo d'Orsay di Parigi, colpisce ancora i contemporanei per due soggetti "fuori luogo", immersi in un bosco dove sembra essersi concluso un pic-nic.

Il cestino rovesciato sull'erba, la frutta e il pane intatti ci fanno credere che l'occasione sia solo un pretesto. La natura morta di Manet in primo piano, dimostra l'importanza che gli impressionisti diedero ai soggetti di generi "bassi" dell'arte, rimescolando le regole imposte dall'accademia. Riconosciuti i soggetti: il fratello di Manet e il cognato, e la pittrice francese Victorine Meurent.

Esposta al Salone dei Rifiutati nel maggio del 1863, Le Bain così denominato per la presenza di una fanciulla sullo sfondo, pronta a farsi il bagno, ci rivela un artista libero e sprezzante delle convenzioni, noncurante dei codici comportamentali borghesi e che si è divertito ad assecondare le critiche del tempo che vedevano nella scena un incitamento alla prostituzione.

Il contatto con la natura, un modo di vivere più sincero e istintivo la fisicità dopo gli insegnamenti di Courbet, caratterizzano l'arte degli impressionisti, che riponevano nel corpo femminile la trasgressione di questo tabù: Manet lo fa con stile, riprende la tematica cara alla classicità del Concerto Campestre e cita la composizione delle figure mitologiche del Giudizio di Paride di Raffaello Sanzio.

Viene il dubbio che in questo "finto bosco" dalla luminosità da interno, e dagli scorci fotografici, i soggetti fuori luogo debbano essere i due giovani borghesi e non la donna nuda che ci osserva: ma intenti a conversare sono a proprio agio in una realtà più autentica.

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