Shoot Me!, foto di baci per commemorare le vittime di Orlando

Shoot me! Ovvero, colpiscimi, uccidimi, sparami, fotografami. Una sola parola per tanti significati, ma il "bersaglio" di questo progetto fotografico è unico: condividere una reazione d’amore, dopo i tremendi fatti di Orlando, in Florida.

Baci immortalati dalla macchina fotografica di Gianluca Vassallo, un progetto di guerrilla art dove 49 persone, 24 coppie e una madre, in tre differenti città – Roma, Firenze, Milano -   si sono lasciate fotografare  e affiggere sui muri nella notte di sabato 18 giugno, a una settimana esatta dalla strage in cui hanno perso la vita 49 persone per mano di un uomo durante un party all’interno del Pulse, da anni riferimento del clubbing di Orlando. Contemporaneamente alle affissioni, gli scatti sono stati proiettati all’Ex Dogana di Roma.

Baci per celebrare l’amore e la diversità, baci per dichiarare la libertà di esprimere i propri sentimenti: “Come essere umano e come artista ho deciso, con la complicità di moltissime persone, di attivare una Guerriglia art che celebri la gioia d’amarsi in libertà e che, al contempo, porti un messaggio a chiunque creda che l’amore e l’identità di genere rispondano a codici univoci anziché alla sola dimensione della scelta e della condizione individuale”, ha dichiarato Vassallo.

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