Escher a Milano: le sezioni della mostra

In mostra a Palazzo Reale oltre 200 opere, fino al 22 gennaio 2017

Maurits Cornelis Escher (1898-1972), poliedrico genio olandese che con la sua arte visionaria ha incantato grafici, scienziati, e non solo, sarà ospite di Palazzo Reale fino al 22 gennaio 2017.

Sono oltre 200 le opere in mostra, suddivise in sei sezioni:

Prima sezione - La formazione: l'Italia e l'ispirazione Art Noveau

La prima sezione pone in risalto il rapporto di Escher con l'Art Noveau. L'anello di congiunzione fra il futuro incisore, allora studente, e questa importante corrente internazionale fu il suo maestro, Samuel Jessurum de Mesquita. Inoltre per quanto riguarda il rapporto con l'Italia, Escher visse qui a più riprese tra il 1921 e il 1935.

Seconda sezione - Dall'Alhambra alla tassellatura

Momento scatenante nel percorso della creatività artistica di Escher fu la seconda visita a L'Alhambra e Cordova nel 1936 che, dopo l'interesse per la tassellatura già ampiamente manifestato per via della formazione art noveau, lo indusse a studiare le soluzioni decorative moresche caratterizzanti quell'edificio.

Terza sezione - Superfici riflettenti e struttura dello spazio

Da sempre affascinato dalle superfici riflettenti, il primo autoritratto di Escher su specchi curvi è del 1921. La sfera che riflette i raggi provenienti da tutte le direzioni dello spazio rappresenta tutto lo spazio intorno e gli occhi dell'osservatore sono sempre al centro.

Quarta sezione - Metamorfosi

La sezione prende il nome dall'opera 'Metamorfosi', uno dei capolavori assoluti nella produzione di Escher, che mostra un turbinio di trasformazioni basate su diversi tipi di tassellature e assonanze logiche e formali che si concludono con la veduta di Atrani.

Quinta sezione - Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio

La sezione richiama l'attenzione sugli ambiti scientifici dell'arte di Escher: la matematica e la geometria.

Sesta sezione - Economia escheriana ed Eschermania

L'ultima sezione si sofferma su quell'attività 'quotidiana' di Escher indirizzata più a soddisfare le esigenze del committente che gli interessi della sua ricerca artistica personale.

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