Allo Spazio Oberdan di Milano il film "Segantini e la magia della luce"

Un film sul "pittore della luce" Segantini in programma allo Spazio Oberdan di Milano dall'8 luglio

Ogni artista merita di essere raccontato e questa volta protagonista di un "racconto" cinematografico è l'artista di Arco, vicino Trento, Giovanni Segantini. Un pittore dalla vita interiore contraddittoria e profonda, protagonista del film del regista svizzero Christian Labhart Segantini - Magia della luce premiato al Festival International du Film sur l'Art 2016 di Montréal per la Migliore Biografia e che ha riscosso molto successo in Svizzera, Germania e Austria. Potrete vederlo dall'8 luglio al 2 agosto allo Spazio Oberdan di Milano.

82 minuti di pellicola, per capire Segantini partendo dalla sua biografia dall'infanzia e dall'adolescenza in relazione alla magia dei luoghi vissuti :Trentino, Lombardia e Svizzera. Per farlo il regista, colpito dalla spiritualità universale che i suoi dipinti emanano, dà concretezza al suo diario e rievoca gli episodi più rappresentativi della sua vita. Dai diari di Giovanni Segantini si legge:

Ho oltrepassato l'infinita pianura della tristezza, dove
alla luce del sole e al buio si mescolano tutte le passioni umane. Ho visto fiori piangere e lombrichi ridere. Sì, ho vissuto senza vegetare, ho veramente vissuto.

Attratto da una "vita ad alta quota", alla ricerca di una luce senza filtri che illuminasse i ritmi lenti di un'umanità semplice a contatto con la natura, Segantini dipinge sulle sue montagne portando le tele fino a 2500 metri di altezza. Emerge in modo non convenzionale il ritratto di un artista che dopo lo studio d'arte a Milano, rompe qualsiasi schema tra politica e rifiuto delle regole della società.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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