MAMT, a Napoli inaugura il Museo della Pace

Mediterraneo/Arte/Musica e Tradizione nel cuore della città

MARRAKECH, MOROCCO - SEPTEMBER 12: General view of Herbs and Spices on a market stall on September 12, 2014 in Marrakech, Morocco. (Photo by Christopher Lee/Getty Images)

Apre oggi, 29 giugno, il MAMT, “Mediterraneo/Arte/Musica e Tradizione”, più comunemente definito come “Il Museo della Pace”.

Il museo si trova nel cuore di Napoli, nello storico edificio dell'ex Grand Hotel de Londres in piazza Municipio. Un progetto che prende forma dopo quasi 20 anni: tutto nasce infatti nel 1997 da un’idea sinergica del presidente della Fondazione Mediterraneo, Michele Capasso e degli altri oltre 2 mila rappresentanti di 36 Paesi riuniti nella fondazione partenopea, di metter su uno spazio dove raccontare la pace appunto, attraverso storie positive e good news che solitamente non passano sotto la lente dei media. Uno spazio dedicato al dialogo e alla preservazione della tradizione: da qui MAMT cha appunto riunisce in una sola parola Mediterraneo, arte, musica, tradizione.

Al suo interno, 12 “percorsi emozionali” multitasking: dall’arte all’architettura, dalla musica al cinema, dalla solidarietà alle tradizioni. Un percorso a parte è stato riservato a Pino Daniele, cantautore napoletano scomparso nel 2015, con “Pino Daniele Alive”, una mostra permanente completamente digitalizzata. E ancora: migrazioni, Dialogo interreligioso, Musica, Storie di Pace, Legalità, per ampliare le narrazioni provenienti da tutto il mondo. Altrettante le sezioni, che spaziano dalla storia all’artigianato alla cultura in genere dei vari Paesi del Mediterraneo.

MAMT – Museo della Pace: Informazioni e costi


Il MAMT

è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 13.

La visita al MAMT è gratuita ed ha la durata massima di 4 ore. È obbligatoria la prenotazione con la scelta di almeno due percorsi emozionali, tra i dodici proposti .

Per visitare il Museo è necessario esibire un documento d’identità all’ingresso e lasciare all’ingresso il cellulare e qualunque apparecchio fotografico o elettronico. Perché? Per “dedicare il tempo prescelto solo alla visita del Museo per lasciare il posto alle emozioni e alle sensazioni che ciascun percorso produce”.
Per info e prenotazioni consultare il sito.

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