Musei vaticani, cosa vedere

Ecco cosa vedere nei Musei Vaticani di Roma, scrigno di tesori, aperti anche di notte

Fino al 28 ottobre escluso il mese di agosto, i Musei Vaticani aprono le sue porte ai visitatori che vorranno passare la serata tra i tesori millenari delle collezioni vaticane. Tutto il giorno e al tramonto: non basterebbe una sola visita per la più grande collezione al mondo, nata nel '500 per volere di Giulio II, che raccoglie reperti di arte egiziana, medievale, rinascimentale e moderna e che comprende oggi anche i palazzi vaticani. Basterà scegliere il vostro percorso leggendo i nostri suggerimenti:

Pinacoteca Vaticana: 460 dipinti in diciotto dagli artisti Primitivi (XII-XIII secolo) ad artisti contemporanei del '900. Potrete ammirare opere di Giotto, Beato Angelico, Perugino e a Raffaello, Leonardo a Tiziano, Veronese, Caravaggio. Non perdete i bozzetti preparatori di Bernini per il colonnato di San Pietro.

Collezione d'Arte Moderna:
nell'appartamento Borgia le opere religiose degli artisti più famosi del'900 da Van Gogh, Auguste Rodin, Paul Gauguin, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Paul Klee, Otto Dix, Maurice Utrillo, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Oskar Kokoschka, Renato Guttuso, Francis Bacon, Salvador Dalí, Pablo Picasso e la Sala Matisse.

Museo Chiaramonti: voluto e progettato nel suo allestimento da Antonio Canova nel 1815, il museo raccoglie le antichità romane e greche, una ricca raccolta di ritratti antichi, sarcofagi e reperti rinvenuti nel territorio, come i resti delle antiche navi di Caligola rinvenute sul fondo del Lago di Nemi (Rm); una collezione di arte antica si può visitare anche al Museo Gregoriano Profano, dove sono conservati i marmi del Partenone di Atene della scuola di Fidia.

Museo gregoriano egizio: i reperti ritrovati a Roma provenienti dall'Egitto e da Villa Adriana, dalla Mesopotamia palestinese e dalla Siria, sono raccolti nelle nove sale del museo, riflesso della passione dei papi per l'Oriente.

Galleria delle carte geografiche:
dal Nord al Sud, l'Italia nelle carte geografiche realizzate dalle più famose maestranze fiamminghe attraverso un percorso tra i palazzi vaticani. Un percorso tra i cambiamenti fisici del nostro territorio e gli sviluppi della cartografia.

Cappella Niccolina e Stanze di Raffaello:
i fasti dell'antica Roma e del papato con i dipinti voluti dal papa Niccolò V. Realizzati dal Beato Angelico nel 1449 rappresentano le storie di San Lorenzo e Santo Stefano. Vicino la cappella, le 4 Stanze di Raffaello ,residenza privata di Giulio II: per la stanza di Costantino, Eliodoro, della Segnatura e dell'Incendio del Borgo Raffaello fu l'artista protagonista, ma potete vedere anche affreschi di Perugino, Perin del Vaga, Luca Signorelli e Lorenzo Lotto.

Loggia di Raffaello: una galleria di affreschi degli allievi di Raffaello tra cui Perin del Vaga e Giulio Romano, con storie della Bibbia realizzate dal 1517 al 1519. Capolavori della pittura ma anche della tecnica dello stucco, utilizzata qui per la prima volta per rendere il più fedele possibile le logge alla Domus Aurea di Nerone. Dalla Genesi ad Adamo ed Eva con le storie dei patriarchi della Chiesa in uno stile che risentì della lezione michelangiolesca.

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