Turchia, nei teatri via dai cartelloni gli autori internazionali

Nel mirino i lavori di Shakespeare, Cechov, Brecht e quelli del nostro Dario Fo

A partire da domenica 28 agosto in Turchia le compagnie teatrali non potranno portare in scena le opere di autori internazionali. L'annuncio è stato dato da Nejat Birecik, vicepresidente dell'associazione dei teatri di Stato, ufficialmente per "promuovere le opere teatrali turche".

La notizia è stata resa nota dal quotidiano Il Foglio e compare anche sul sito ufficiale di Dario Fo. Eh sì, perchè anche il nostro Premio Nobel è caduto vittima di questa censura, insieme a William Shakespeare, Bertolt Brecht e Anton Čechov.

"Sono onorato. Manderò una lettera di ringraziamento a Erdogan per avermi inserito in un così nobile consesso"

ha dichiarato Fo al Corriere.

Secondo ilGiornale invece non si tratterebbe di censura: gli autori sotto accusa saranno comunque rappresentati nel corso della stagione, ma non nell'apertura e nei soli teatri di Stato. Confermato il maggiore spazio destinato agli autori nazionali.

Si sa, il teatro, la cultura e l'arte in generale aprono le menti e le coscienze e per questo possono essere molto pericolosi e vista l'aria che tira nel Paese di Erdogan ogni dubbio su questa vicenda è più che lecito.

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