"Sostenibile", l'opera di Carlo De Meo finisce tra i rifiuti

L’arte contemporanea talvolta è difficile da interpretare. La mente riporta subito all’epica scena del film di Alberto Sordi “Dove vai in vacanza?”, quando la moglie – interpretata da Anna Longhi  - stanca di errare nella Biennale di Venezia si siede su una sedia che in realtà è un’installazione e viene fotografata e commentata da critici dell’arte di passaggio.

Non siamo proprio a questi livelli nella storia che stiamo per raccontarvi, anche se il misunderstanding artistico è simile, visto che un’opera d’arte di Carlo De Meo è stata “erroneamente” gettata tra i rifiuti.
La notizia arriva da Formia, provincia di Latina, dove fino al 18 settembre si tiene il Festival della Città Sostenibile, nel parco comunale della città. Qui alcuni operatori della nettezza urbana hanno trovato l’opera dell’artista - famoso anche per le sue opere frutto di collage di materiali di scarto d’ogni genere che, grazie ad un gioco di luci, messi insieme proiettano sul muro delle figure nette e precise – e scambiandola per un cumulo di rifiuti l’hanno presa e gettata nel compattatore.

L’installazione, intitolata “Sostenibile”, era stata realizzata con oggetti e legnami attraverso “un’azione di raccolta di materiale abbandonato nelle campagne formiane”; un’opera realizzata appositamente per il Festival in un territorio a cui l’artista è molto legato.

Al momento non è ancora chiara la dinamica dell’incidente: gli operatori hanno dichiarato di non essere stati avvisati dal Comune che quella che hanno gettato nel cassonetto fosse un’installazione artistica e di averla trovata già divelta e quindi semplicemente raccolta. D’altro canto l’assessore alla cultura, rammaricato, ha dichiarato che farà luce sulla vicenda: “Anche se un episodio simile successe col catino firmato di Duchamp, non credo sia questo il caso: non ci voleva certo Achille Bonito Oliva per distinguere un’installazione come questa da un accumulo di rifiuti”.

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