Verona, il Teatro romano diventa una pista di pattinaggio

Gli spazi del teatro erano inizialmente stati concessi per un convegno sulla ludopatia

Il Teatro romano di Verona si trasformerà in una pista sul ghiaccio. Ed è subito polemica. La vicenda arriva da Verona, dove l’amministrazione comunale ha concesso per il prossimo 29 settembre lo spazio del Teatro Romano alla Marmi Antolini per una serata spettacolo -  privata -  di pattinaggio sul ghiaccio.

Oltre alle polemiche sull’utilizzo poco attinente del luogo con l’evento, c’è anche il fatto che lo stesso giorno il Comune di Verona aveva concesso lo stesso spazio per un’altra manifestazione: si tratta di “Tocatì”, un festival dei giochi da strada che avrebbe coinvolto trecentomila persone in tre giorni. La serata doveva intitolarsi "Azzardopatia: un happening contro un non-gioco che umilia, rovina, uccide", contro il gioco d’azzardo. La manifestazione è stata trasferita dalla giunta Tosi presso la Sala della Gran Guardia per lasciare il teatro romano alle esibizioni ludiche sul ghiaccio.

Palazzo Barbieri è in fiamme: l’opposizione vuole sapere la somma precisa che Antolini spa sta sborsando per l’evento – si parla di circa 20 mila euro – una somma ingente, superiore a quella normalmente richiesta a privati (3.500 euro a sera più Iva al 22% o a 1.500 se la serata è per beneficenza).

Scrive Il Giornale: “Il 7 aprile scorso, il comune aveva detto no: "non essendo l'iniziativa compatibile con gli eventi già autorizzati", cioè con la serata pubblica del Tocatì. Il 14 giugno la decisione cambia: il teatro sarà dato alla ditta Antolini Luigi & C Spa con il benestare della Soprintendenza. Il parere positivo arriva il primo settembre ma con un avvertimento: "Dovranno essere adottate tutte le cautele possibili affinché le installazioni sceniche non danneggino le strutture monumentali". Richieste anche alcune “prescrizioni”, come quella di "mimetizzare adeguatamente i manufatti tecnici con rivestimenti vegetali".

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