Le Olimpiadi secondo Andy Warhol e Jean-Michael Basquiat

Gagosian Gallery - Olimpic Rings

Con una furba operazione di autopromozione, la Gagosian Gallery di Londra si è trasformata in una vetrina per celebrare le Olimpiadi del 2012. Protagonista dell'evento un dipinto dal titolo Olimpic Rings (Anelli Olimpici) realizzato nel 1985 da una coppia speciale, Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat. Il quadro, largo più di 4 metri (per l'esattezza 206 x 466 cm) era stato dipinto dopo i Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 ed è parte di una serie di opere a quattro mani che combinano gli stili dei due artisti, nate grazie alla spinta del mercante svizzero Bruno Bischofberger.
Ne parlava bene anche un caro amico dei due, Keith Haring: (I dipinti in collaborazione sono) una conversazione fisica che si realizza con la vernice al posto delle parole. Il senso dell'umorismo, le note maliziose, la profonda consapevolezza, il semplice chiacchiericcio che si viene a generare con vernice e pennelli... c'era la sensazione di stare di fronte a qualcosa che stava per essere svelato e scoperto per la prima volta”.
Da una parte gli anelli olimpici, realizzati a mano libera, ben rappresentano la sperimentazione di Warhol, che prende un simbolo della società moderna e lo replica in serie, sovrapponendolo come un timbro o uno stencil. Il risultato è quasi un'astrazione pop. Dall'altra Basquiat che interviene con il nero sullo sfondo di alcuni anelli e inserisce una maschera, che molti leggono come un omaggio ai campioni olimpici afro-americani, come Jesse Owen, Carl Lewis e John Carlos.

Gagosian Gallery - Olimpic Rings

Photo Mike Bruce

Gagosian Gallery - Olimpic Rings
Gagosian Gallery - Olimpic Rings
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