«Tappeti volanti» in mostra a Villa Medici a Roma


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«Su di un tappeto non si cammina, piuttosto si entra in uno spazio da esso costituito»

L'accademia di Francia e Villa Medici presentano "Tapis Volants" o meglio "Tappeti Volanti", una mostra piacevole, insolita ed emozionante che sarà aperta al pubblico di Villa Medici a Roma fino al 21 ottobre. L'esposizione curata dal celebre saggista Philippe-Alain Michaud, è realizzata con il prestigioso sostegno del Centre Pompidou e Les Abattoirs Frac Midi-Pyrénées, e con la collaborazione del museo tessile di Lione, del museo Jacquemart-André e del museo Quai Branly. Un percorso quasi mistico tra le raffinate trame, sospeso tra est e ovest del mondo, tra tradizione e innovazione, che richiama le origini di questa tecnica arcaica e il suo alto valore simbolico ma attraversa anche le sue molte rivisitazioni nell'arte contemporanea del ventesimo secolo. Tappeto come soglia di un'altra dimensione nella casa, Tapis Volants come idea di levitazione, magia e nomadismo. Il tappeto, tessuto arrotolato e successivamente srotolato, è la metafora della scrittura e della musica, della preghiera e della guerra, è "l'oggetto del peregrinare e del viaggio, testimonianza della vita nomade a cui appartiene".

Anche l'arte più recente ha subito il fascino del tappeto e dell'arazzo, e la mostra ci svela come, tra i rari e pregiati capolavori come quello del tappeto orientale delle collezioni pubbliche francesi (Musée des Tissus de Lyon, Musée Jacquemart-André, Musée du Quai Branly) fino ad arrivare alle sculture ed installazioni degli artisti contemporanei internazionali, ospitate solitamente nella ricca collezione d’arte moderna e contemporanea del Centre Pompidou. Da Benozzo Gozzoli a Alighiero Boetti, da Carl Andre a Zilvinas Kempinas, da Rebecca Digne e Pierre Malphettes, alla visual art di Marijke van Wanderdam, fino agli intensi esempi cinematografici dei film di Stan Brakhage, coniugati con i preziosi tappeti ottomani dal sedicesimo secolo a oggi.

Via | Artpartofculture

Foto | Alighiero e Boetti

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