La venere di Cirene torna a casa

Il TAR del Lazio ha deciso: la Venere di Cirene, copia ellenistica del II secolo d. C. della perduta Venere di Cnido di Prassitele, verrà restituita alla Libia.
La statua, priva di testa, fu rinvenuta nel 1913 da una spedizione archeologica italiana, in una zona del paese nordafricano che, secondo il TAR, “all'epoca faceva parte del territorio libico”.

Nel 2002 il ministero per i beni culturali ne aveva decretato la restituzione, ma l’associazione “Italia nostra” aveva bloccato tutto con un ricorso presentato al tribunale amministrativo del Lazio.
Ora questa sentenza dovrebbe consentire alla statua di fare ritorno nel suo paese di origine.

Certo la partenza dall’Italia di capolavori di questo genere può amareggiare, soprattutto perché è raro assistere a slanci simili da parte di altri paesi. Però non dimentichiamo che quella che per noi è una bellissima scultura, per i libici dovrebbe rappresentare una testimonianza storico-culturale, prima che artistica, molto importante.
Senza contare che questo è il prezzo da pagare se si pretende la restituzione di tesori illegalmente sottratti ed ora esposti, con disinvoltura, nei maggiori musei del globo.

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