Nel bel mezzo della Documenta 2012...

documenta Halle, Photo: Nils Klinger
Cento giorni per farsi un'idea del panorama artistico contemporaneo a partire dal basso. Ecco la sfida della "Documenta", mettere insieme le voci alternative della creatività più all'avanguardia del momento. Non sono infatti i grandi musei, né tanto meno le gallerie più famose a farla da padrone, e per più di tre mesi, in quel di Kassel, bensì gli stessi artisti, interpreti delle loro "fantastiche invenzioni" e artefici diretti della loro comunicazione e trasmissione.

Un evento che si fa attendere la bellezza di cinque anni, questa infatti la tradizionale distanza tra un'edizione e l'altra della grande manifestazione internazionale, che rivaleggia con la Biennale di Venezia. Nata nel lontano 1955 su iniziativa di Arnold Bode, curatore, architetto, designer, e pittore a sua volta che convinse alla causa della prima Documenta artisti come Picasso e Kandinsky, la Documenta mantiene tutte le promesse già iscritte nel suo pomposo appellativo.

Nel 2012 e sotto la direzione di Carolyn Christov-Bakargiev, la fiera esce dagli spazi tradizionalmente preposti, per invadere le strade della cittadina tedesca che la ospita. Oltre il Museo Fridericianum, alla Documenta-Halle e la Neue Galeriei, numerose sono le iniziative che invadono i quartieri circostanti, come Hauptbahnof, epicentro underground residenza di numerosi creativi locali e memorabile esempio di architettura tedesca post-bellica.

Photo: Nils Klinger

Kulturbahnhof - Nordflügel, Photo: Nils Klinger
Fridericianum, Photo: Nils Klinger
Orangerie, Photo: Nils Klinger
Neue Galerie, Photo: Nils Klinger
Gloria Kino, Photo: Nils Klinger

Via | d13.documenta.de

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