A Roma 08 Sconfinamenti. Una marmellata d'arte

locandina

L’8 febbraio, in una serata fredda e ventosa, si è inaugurata a Castel Sant’Angelo “08 Sconfinamenti. Dalla buona pittura alla video-art”.

Seconda puntata di “Baltico Mediterraneo. Italia e Finlandia a confronto” vista l’anno scorso nelle stesse sale, la mostra “sconfina” e amplia il confronto Italia-Finlandia alle esperienze artistiche moderne e contemporanee di Estonia, Lettonia, Lituania, Algeria e Marocco.

L’esposizione, seppure ammirabile nello sforzo di divulgare pittura, scultura e video-art provenienti da aree geograficamente non lontanissimee ma artisticamente quasi sconosciute, mi ha disorientato.

Complici un allestimento troppo denso e la tipica folla da inaugurazione, inquieta e molto agitata in vista dell’apertura del buffet a base di cous cous, la mostra mi è apparsa come un puzzle i cui pezzi non combaciano.

Alcune opere sono molto interessanti (i quadri di Heikki Marila e di Andris Vitolins o i video di Tobias Anderson, per esempio), ma accostate così violentemente l’una all’altra più che suggerimi riflessioni sulla diversità delle culture, la globalizzazione dell’arte e via dicendo, hanno evocato la poco esaltante atmosfera delle mostre-mercato.

A Roma, Castel Sant'Angelo fino al 20 aprile.

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