Muralex, l'arte sul muro di un carcere

Muralex - Arte sul muro di cinta

Per due mesi writers romani sono stati chiamati a dipingere in prigione disegnando 200 metri di muro di cinta con il risultato di insegnare l'uso dello spray ai detenuti. Il luogo tanto temuto da chi fa uso di una forma di arte illegale, il carcere, si è trasformato in un workshop, in uno spazio altro, colorato e visionario.

Questo è "Muralex - Arte sul muro di cinta - Graffiti e parole", un progetto di arte nel sociale organizzato dall’Associazione Ora D’Aria in collaborazione con l’associazione Artwo e la Dire zione della Casa Circondariale Nuovo Complesso.

La prima fase di questo progetto si inaugura il 22 febbraio presso la Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, periferia di Roma.

Il muro sarà per un anno un laboratorio aperto ad artisti, writers e non, a persone detenute, per lasciare alla collettività reclusa e libera una riflessione sui vissuti dell’uomo. Un chilometro e mezzo di lunghezza, a rappresentare idee, riflessioni, immaginari, pregiudizi, percorrendo un viaggio visivo nell’anima del concetto di pena.

Gli artisti che hanno preso parte all'iniziativa sono: Orma, Trota, Tosh, Pepsy, Cimpa, Crezy, Hitnes, Beat, Thoms, Hunto, Emiliano Felici, Vito Pollaci e Francesco Chiappetta.

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