AES+F. Il collettivo russo in mostra al Macro Future

Action Half Life, Episode 3#2 - 2003 - AES+F

Al Macro Future di Roma c'è "Il paradiso verde...", la prima personale in Italia del collettivo russo AES+F.

Il titolo è una citazione tratta da Les fleurs du mal di Charles Baudelaire, un omaggio al poeta e un richiamo agli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, soggetto unico dei lavori del gruppo.

La mostra, composta da fotografie, sculture e video, è allestita in un'unica sala, anche se la premessa si ha nel cortile, dove una bambina stile manga cavalca un dinosauro. Una scultura nera lucida che sicuramente piacerebbe ai bambini.

Il paradiso verde... - AES F - Macro Future
Action Half Life, Episode 3#2 - 2003 - AES+F
The Carrousel - 2007 - AES+F
The Tank and Waterfall - 2007 - AES+F

Tondo #12 - 2007 - AES+F
LR2, Tondo #13 - 2006 - AES+F
LR2 Tondo #23 - 2007 - AES+F
The Bridge - 2006 - AES+F
The Track - 2006 - AES+F
Lavoro di AES+F
Lavoro di AES+F
Lavoro di AES+F
Il paradiso verde... - Lavoro di AES+F
Lavoro di AES+F
Lavoro di AES+F
Lavoro di AES+F
Lavoro di AES+F
Lavoro di AES+F

Si comincia con una serie di 14 ritratti di adolescenti russe. Le protagoniste sono vestite tutte nello stesso modo, ma 7 di loro sono delle assassine, 7 sono ragazze che provengono da ambienti privilegiati. Veramente difficile distinguerle. Poi seguono altre fotografie e sculture, ma la cosa più interessante è la proiezione del video "Last Riot 2", lavoro già presentato alla 52 biennale di Venezia. Un videogioco con attori veri, che mi ha ricordato una pubblicità di un brand di moda in stile Calvin Klein.

E questo è l'obiettivo del collettivo artistico, che seleziona i suoi attori tra modelli veri che lavorano per il mondo pubblicitario. AES+F fa riferimento a quest'ambiente per mostrare l'ambiguità dei messaggi e dell'apparenza. Il lavoro si sviluppa intorno alle figure di bambini e adolescenti bellissimi, di una perfezione irreale da cui non traspaiono emozioni. Sotto l'apparente perfezione si nascondono in realtà violenza (manifesta ma non splatter) e caduta dei valori. Non c'è sangue, non ci sono ferite, non ci sono lividi, non ci sono segni evidenti. La morte è patinata e da copertina resa attraverso armi giocattolo. Fa la sua comparsa anche il pupazzo di Hello Kitty, incluso, insieme ad altri oggetti innocui o meno in una delle sculture.

AES si forma originariamente nel 1987 con Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich ed Evgeny Sviatsky, a cui si aggiunge nel 1995 il fotografo Vladimir Friedkes. Ha origine così AES+F.

La mostra curata da Olga Sviblova si può visitare fino al 27 aprile. Da vedere soprattutto per il video.

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