In mostra a Roma la Cina del XXI secolo

Dream of Migrants - 2005 - Wang Qingsong

La Cina sembra davvero essere sempre più vicina, con avvenimenti artistici in giro per l'Europa.

A Roma fino al 18 maggio, il Palazzo delle Esposizioni offre con "Cina XXI secolo. Arte fra identità e trasformazione", una panoramica su alcuni degli autori più significativi della scena artistica cinese, che esprimono il momento di passaggio, unico per il paese, di trasformazione culturale ed economica in bilico tra comunismo e consumismo.

Le opere esposte denunciano a loro modo lo stato urbano presente di questa double-sex society con la conseguente alienazione di un popolo probabilmente confuso dai cambiamenti rapidi e inarrestabili avvenuti nel paese (dalla metà degli anni '90).

Cina XXI secolo - Palazzo delle Esposizioni - Roma
Dream of Migrants - 2005 - Wang Qingsong
Dormitory - 2005 - Wang Qingsong
Fancy in Tunnel - 2003 - Yang Yong

Bird's Eye View Shangai I - 2001 - Weng Fen
Lock Again - 2004 - Yang Fudong
Three Gorges Displaced Population - 2003 - Liu Xiaodong

C'è chi si affida, un pò banalmente per la mia ottica, a manichini, t-shirt e cartelli per rappresentare il consumo di massa. Ne è un esempio l'installazione "Last Day of Grand Sale", opera del 2007 di Zheng Guogu che propone l'ultimo giorno di grandi saldi in un negozio.

Possono apparire banali anche le fotografie di Weng Fen, che riprendono due liceali di spalle mentre osservano dall'alto la trasformazione della città di Shanghai. Non lo sono, perché testimoniano, in 4 o 5 immagini datate tra il 2001 e il 2007, il cambiamento della città, con la distruzione del vecchio e la costruzione del nuovo.

In modo meno evidente, ma comunque efficace, anche Liu Xiaodong fotografa attraverso la pittura il cambiamento, dipingendo lavoratori cinesi in "Three Gorges Displaced Population". C'è poi spazio per la fotografia acrobatica di Yang Zhenzhong, quella alienante di Yang Yong e Wang Qingsong. Per i video ci sono, Qiu Anxiong, Chen Chieh-Jen e Yang Fudong.

Le teste in rame dorato di Fang Lijun riescono a trasmettere il senso di collettività e rigore di un paese fortemente controllato, mentre ci si perde nel vortice dei dipinti di Yin Zhaoyang, che insieme a Cao Fei presenta le opere più interessanti.

Quest'ultima rimane comunque la mia preferita. Sulle musiche di MEMO, "RMB City. A Second Life City Planning by China Tracy" è una visione utopica di una città cinese ideale. Un video del 2007 in cui ci sono tutti gli elementi della rivoluzione digitale e di internet che ha colpito il paese, dove simboli del passato coinvivono con quelli presenti. Frutto dell'interesse che l'artista dimostra verso l'area di sviluppo del Pearl River Delta.

Infine segnalo il dipinto "Prima mangia", opera di grande formato realizzata in sito da Liu Xiaodong poco prima dell'apertura della mostra. Il video in sala testimonia tutte le fasi creative di questa Ultima Cena laica, un omaggio verso l'Italia e il genio di Leonardo.

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