Artecontemporaneamodernaroma: il dopo fiera a Roma parte II

Graffito site specific - 2008 - Joys

Per chiudere gli eventi fieristici della capitale, ecco il post sull'evento ArtecontemporaneamodernaRoma.

Meno pubblicizzata di Road To..., questa fiera ha saputo raccogliere un numero di gallerie davvero interessanti, diverse per genere e artisti, alcune operative da molti anni, altre giovani con appena un anno di esperienza (mentre per The Road To Contemporary Art lo sbarramento era a tre anni di attività).

Mi è piaciuta la scelta sia delle gallerie che della sede, Palazzo dei Congressi, più agevole e raccolta, con spazio per giovani, performance, installazioni e anche un incontro d'arte (a cui non ho assistito). Costo del biglietto e del catalogo giusti per questo tipo di eventi.

ArtecontemporaneamodernaROMA - Roma
Graffito site specific - 2008 - Joys
Skater on NYC Street - 2008 - Grelo
ArtecontemporaneamodernaROMA - Roma

ArtecontemporaneamodernaROMA - Roma
Mariuolismo I - 2007 - Iabo
Untitled (l'Apocalisse) - 2007 - Gionata Gesi Ozmo
La Stanza di Sonia - 2008 - Alessandra Amici
ArtecontemporaneamodernaROMA - Roma
ArtecontemporaneamodernaROMA - Roma
Hotel Poooop
Apostasia - 2007 - Paolo Maione

Molti gli artisti interessanti, alcuni dei quali protagonisti di mostre o segnalazioni apparse anche su artsblog come Joys e Ozmo rappresentati da Allegra Ravizza Art Project, Congilio Viola, Corpicrudi e Fratelli Càlgaro di Amphisbaena; Beatrice Crastini, Gazira Babeli, Marco Mazzoni, Yuri Ancarani, Stefano Lupatini, B.J. Burrows, Zou Wei, Botto e Bruno, Giovanni Gaggia, Danilo Bucchi, Arash Radpour e tanti, tanti altri.
C'era il "Waiting for Godot" di Marc Quinn e "Cromosoma G1" di Enrico Tommaso De Paris, entrambi rappresentati dalla Byblos Art Gallery. Quest'ultimo presente con una sua opera anche alla mostra "Cose mai viste" organizzata da A.B.O. per la fiera concorrente The Road...

Fino a qui le cose positive. Non tutto è risultato perfetto come descritto sulla carta (e anche su catalogo), e c'è anche qui spazio per migliorare.

Innanzitutto l'atmosfera un pò sottotono e moscia che ho avvertito il giorno della visita, domenica 2 marzo, almeno fino al primo pomeriggio. Questo secondo me causato da una comunicazione che non ha coinvolto il pubblico (se una scelta volontaria o meno non lo so, ma la considero un'occasione persa). Non molti visitatori, poco movimento e soprattutto desolazione al piano superiore (la fiera era divisa tra gallerie al piano terra e mostra+eventi+spazio under 35 al primo piano), sede dell'installazione di Jannette Montgomery Barron, di quella di Clegg and Guttmann e della scultura in ceramica di Paolo Maione. Sempre in questo spazio semi abbandonato, senza particolari indicazioni e personale la mostra "Hotel Pooop" (non mi ha particolarmente impressionato e poi hanno profanato Hello Kitty!). Incomprensibile, senza l'accompagnamento del catalogo, la performance di Marie Cool e Fabio Balducci.

Deludente l'Open Space Under 35 per qualità di opere. Mi sono sembrate delle esercitazioni ma non dei lavori d'arte. E oltretutto confuso. Alcuni lavori era sistemati al piano di sopra, altri sotto. C'era anche un artista che stava sistemando o finendo di sistemare la sua opera durante la fiera. Mi sono piaciuti "La Stanza di Sonia" , lavoro del 2008 di Alessandra Amici, "Intro" opera del 2004 di Giovanni Ruggiero, "La Sostenibile Leggerezza dell'Essere" di Annalù Boeretto, "Mariuolismo 1" di Iabo e "Stars and Stripes" di Stefano Lupatini. Queste ultime tre erano allestite nel piano delle gallerie, quindi si capisce solo dal catalogo che erano inserite tra i lavori di autori under 35. Magari anche le altre opere se inserite in un contesto più curato sarebbero risultate migliori. Un'opera partecipativa quella di Margareta Lekic, "Papirnate Kocke", che consisteva in cubi di carta che gli spettatori potevano schiacciare, ma quando l'ho vista io del progetto rimaneva ben poco e i cubi erano ridotti a fogli sporchi spiaccicati a terra.

Per chi volesse, un riepilogo completo di tutte le immagini degli eventi romani si trova su flickr & flickr e ancora qui e qui.

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