L'approccio al naif di Ida Szighety

Segnalo un'artista austriaca che ho conosciuto tramite Facebook, per via di un po' di contatti in comune ma, soprattutto, per via del modo molto personale con cui cita un naif esotico e arcinoto, ma dal cuore dell'urbanissima Vienna, reinventandolo in parte.

Si chiama Ida Szighety e non c'è una sola delle sue tele, per quanto, lo ammetto, molto "decorative", che non contenga una riflessione in qualche modo ficcante o almeno insinuante su temi come il rapporto deteriorato fra una certa mascolinità sopita e una certa femminilità ancora indomita, e quelli fra la natura e la città e fra l'immaginazione e la realtà.

Vi invito a fare un giro fra le gallerie del suo sito personale e a darmi torto se non è una nuova piccola doganiera alla frontiera fra conosciuto e sconosciuto.

Immagine | Amorpho Fallus Adoratus, acrilico su tela, 2005

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