Fausto Gilberti. Un mondo fatto di china


Fausto Gilberti è un giovane artista bresciano la cui produzione ha quel qualcosa che le permette di distinguersi. Vuoi per l'uso di due mezzi ormai quasi dimenticati, come la china e la matita, vuoi per le composizioni popolate di stilizzati personaggi quasi identici gli uni agli altri (altezza, cappelli, abiti e capelli li distinguono), vuoi per il nero su bianco che domina tutte le tele o forse per tutte queste cose messe insieme.

Sta di fatto che Gilberti è riuscito a creare un proprio stile personale, minimalista (come lui stesso ama definirsi), proteso verso la forma astratta prima che quest'ultima perda ogni riferimento alla realtà. Le fonti di ispirazione sono la musica (death metal scandinavo in particolare), il cinema di Lynch e Burton, la storia dell'arte e la letteratura. E, ovviamente, la società contemporanea, con la sua omologazione (non mancano, qua e là, perfino degli I-pod).

Gilberti, che ha studiato all'Accademia di Belle Arti, espone dal 1995 e ha ottenuto anche alcuni premi (l'ultimo, il premio Cairo, nel 2007).

via | Arteego

Le opere di Fausto Gilberti












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